CERN: Open Day 2013, secondo giorno

Domenica mattina, secondo giorno di OpenDays.

La giornata comincia in… officina. Un capannone pieno di torni, macchine a controllo numerico, insomma una normale officina. Beh quasi normale…

Sicuramente uno dei luoghi ideali per rendersi conto della sfida tecnica richiesta dalla realizzazione di simili macchine.
In questa officina si studiano e si realizzano i prototipi per migliorare gli acceleratori ed i componenti necessari a loro funzionamento. Si parte dalla macchina che lavora il metallo in ambiente controllato per la realizzazione di componenti per CLIC con tolleranze infinitesimali, passando a come aumentare durata dei collimatori (pagina relativa al progetto), agli studi di materiali sempre più resistenti. Curioso, che in un ambiente così ipertecnologico, per catturare immagini ad alta velocità degli impatti delle particelle contro i materiali campione, utilizzino dei banali specchi, perché, a causa delle radiazioni, non possono tenere la telecamera vicino al punto di impatto.
Due curiosità: nell’officina mi hanno mostrato un componente che serve al LHC per compensare la variazione di lunghezza della macchina. Una volta raffreddati i magneti superconduttori, l’accelleratore riduce la sua lunghezza di 7 metri (sui 26659 m. di lunghezza), e deve essere compensata per evitare rotture.
Altra curiosità: i fisici nel calcolo delle energie in gioco devono tenere conto anche delle fasi lunari, così come influenza l’alta marea, anche la terra ferma si deforma (ben 25 cm. nella zona di Ginevra) allungando la macchina di 1 mm. Ulteriori interessanti dettagli si trovano in questa FAQ di LHC

Il CERN non è solo acceleratori di particelle, ma anche decelleratori. Al decellaratore di anti protoni, (dettagli) rallentano gli antiprotoni per poterli unire ai positroni ed ottenere l’anti idrogeno allo scopo di studiare l’antimateria. Purtroppo mi dicono che dovranno passare ancora molti anni prima che si possa rifornire di antimateria l’Enterprise del capitano Kirk. Nel 2011 hanno festeggiato quando sono riusciti a conservare 300 antiatomi per ben 1000 secondi (l’annuncio)

Panoramica del capannone e area dell’esperimento Alpha

Con questo si conclude una magnifica due giorni in terra elvetica.

Parti precedenti:
Primo giorno, prima parte
Primo giorno, seconda parte

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